IPOTESI di aggiornamento della DRAKE EQUATION  

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Molti altri fattori, assenti o sottovalutati nell’equazione di Drake, dovrebbero essere attentamente considerati, non ostante le difficoltà di valutazione, se vogliamo che la nostra statistica abbia qualche probabilità in più di essere realistica. 

Notevole peso ai fini del calcolo hanno parametri quali, per citarne solo alcuni, la distribuzione e la collocazione delle civiltà nell’arco della vita dei pianeti, di cui rappresentano una piccolissima percentuale, le multiformi modalità e la successione di eventi necessari allo sviluppo di specie intelligenti e dello sviluppo di una civiltà, il significato da attribuire alla loro contemporaneità con la nostra era, la possibilità di sviluppo di vita superiore nelle diverse zone della nostra galassia e l’influenza delle diverse morfologie galattiche nella formazione di zone adatte allo sviluppo della vita.

Le ipotesi che seguono, che estendono il calcolo probabilistico all’intero Universo anziché soltanto alla nostra Galassia, cercano di tener conto di tutti i fattori che possono influire sulla formazione di una civiltà.

AGGIORNAMENTO della "DRAKE EQUATION"  -        1^ IPOTESI  2^ IPOTESI
NG* = Numero di Galassie  1.000.000.000 1.000.000.000
Ns  = Numero di Stelle per Galassia 100.000.000.000 150.000.000.000
Pss  = Percentuale di Stelle situate nelle Zone Abitabili (Galactic Habitable Zone GHZ) 5% 10%
Pscs = Percentuale di Stelle contenenti elementi pesanti (la cui formazione è stata innescata da una supernova )   25% 25%
Psp  = Percentuale di Stelle con pianeti 50% 50%
Ppt = Percentuale di pianeti di tipo terrestre  5% 5%
Pptv = Percentuale di pianeti di tipo terrestre sui quali si è sviluppata la vita 80% 80%
Pp = Percentuale di pianeti sui quali la vita ha avuto tempo e modo di sviluppare almeno un centinaio di milioni di specie pluricellulari 10% 10%
Pint = Percentuale di pianeti sui quali una specie ha potuto sviluppare una intelligenza superiore 1% 1%
PIT = Percentuale di pianeti nei quali una specie di intelligenza superiore ha sviluppato una tecnologia avanzata 10% 20%
Dm  = Rapporto tra la durata della vita media di una civiltà capace di comunicare rispetto alla vita media del pianeta (nelle condizioni biocompatibili ottimali) che la ospita (ipotizzati 5.000 anni su 5 miliardi) 0,000001 0,000001
NC = Possibile numero totale di civiltà presenti nell'Universo dotate di tecnologia in grado di trasmettere via radio  2.500.000 15.000.000
d = Diametro in anni luce della sfera raggiungibile dalla sensibilità dei nostri strumenti per intercettare trasmissioni radio 500 10.000
V1 = Volume virtuale della sfera raggiungibile dai nostri strumenti per intercettare trasmissioni radio 523600000 4,1888E+12
V2 = Volume complessivo medio della nostra Galassia ( 100.000 anni luce di diametro per uno spessore di 10.000 anni luce) 4,1888E+14 4,1888E+14
NCpros = Civiltà della Via Lattea di cui possiamo intercettare le emissioni radio (pari al rapporto V1/V2*NC/NG*4) 0,000000013 0,0006
     
3^ IPOTESI
Questa ipotesi suppone che le civiltà si siano formate tutte nello stesso periodo
Ncpros-B   = Civiltà della Via Lattea di cui possiamo intercettare le emissioni radio (pari al rapporto (V1/V2*NC/NG*4)*(1/Dm) 0,012500000 600,000000000
     

 

Anche nella prima ipotesi, la più restrittiva, il numero di civiltà “contemporaneamente” presenti alla nostra e con pari durata potrebbero essere almeno 2.500.000 ma la frequenza è di appena 1 civiltà ogni 400 galassie ed anche considerando una più alta probabilità (4x)per galassie analoghe alla nostra abbiamo appena 13 probabilità su un miliardo di riuscire a captarne gli eventuali segnali con le nostre attuali tecnologie.

La seconda ipotesi, meno restrittiva, porta il possibile numero di civiltà contemporanee a 15.000.000 con una possibilità di captarne i segnali, grazie a tecnologie future capaci di estendere la sensibilità dei nostri strumenti a 10.000 anni luce, a 6 su 10.000.

Una terza ipotesi verifica le possibilità di rilevamento dei segnali provenienti da altre civiltà supponendo che quelle appartenenti alla nostra Galassia si siano formate tutte in un periodo molto prossimo alla nostra, escludendo la dispersione dovuta ad un loro avvicendamento.

In quest'ultimo caso, aumentando opportunamente  la sensibilità dei nostri strumenti, le probabilità di riuscire a captarne i segnali in un raggio fino a 10.000 anni luce potrebbero aumentare considerevolmente. Naturalmente i segnali ricevuti potrebbero provenire da civiltà ormai scomparse da tempo.

 

Non dobbiamo però sopravvalutare il significato dei nostri calcoli. Gli elementi di cui disponiamo sono ancora troppo frammentari perché i risultati possano essere considerati affidabili. Tuttavia l’esercizio risulta utile per verificare l’influenza dei vari parametri ed ottenere delle indicazioni sulle strategie da adottare per migliorare le conoscenze nei settori in cui le stime appaiono più incerte.

Volendo trarre qualche provvisoria indicazione conclusiva da queste ultime considerazioni statistiche, sembra probabile che nell’Universo possano essere presenti un numero rilevante di Civiltà oltre la nostra, ma appare altrettanto probabile che tutte siano destinate a rimanere disperatamente isolate. Anche nel caso riuscissimo a captare segnali che ne rivelano la presenza è esclusa ogni possibilità di reale comunicazione.

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